Le tre anime del Belgio

Il padiglione belga riassume sostenibilita, innovazione e biodiversità

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I materiali utilizzati per la costruzione del padiglione sono stati scelti con cura, allo scopo di non lasciare tracce sul sito: naturali, facilmente riciclabili, isolanti, modulari per essere agevolmente smontati.
Secondo l’architetto Patrick Genard, “La struttura del Padiglione rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la Lobe City: una città responsabile, vivace e interattiva, un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala”.

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Il padiglione Belga propone soluzioni alternative alle questioni che riguardano la sfida alimentare, come ad esempio l’acquaponica, un ecosistema che permette la coltivazione di verdura abbinata all’allevamento di pesci: i rifiuti prodotti dai pesci servono da concime naturale per la verdura coltivata, mentre le stesse piante filtrano e depurano l’acqua. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo degli insetti, che in futuro occuperanno un posto importante nell’alimentazione del genere umano.

Ariel Genovese

 

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