Giappone: un padiglione senza chiodi

Come si costruisce un padiglione lungo 127 metri e largo 36 con ventimila pezzi di legno senza chiodi? Lo abbiamo visto in una falegnameria di Borgosesia

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Si può costruire un padiglione con ventimila pezzi di legno senza usare viti, chiodi o perni? L’architettura giapponese, ha una lunghissima tradizione di costruzioni a incastro, che sono anche le preferite da Atsushi Kitagawara, l’architetto cui è stato affidato il progetto per il Padiglione Giappone. Il progetto di Kitagawara è stato analizzato e reso fattibile presso Galloppini, uno stabilimento di Borgosesia specializzato nella lavorazione del legno. E la parte più difficile è stata rispettare non solo le forme, ma anche le modalità costruttive previste da Kitagawara e dalla tradizione giapponese: tutti i pezzi devono essere montati direttamente in cantiere rigorosamente a mano, senza usare gru e altri macchinari. I pezzi, lunghi due metri, hanno subito quattro lavorazioni diverse dovute al tipo di incastro previsto. E naturalmente non essendoci chiodi o viti, se non alla base per fissare la struttura, la precisione dell’intaglio garantisce la stabilità delle pareti. Ai primi di novembre il materiale arriverà in cantiere, dove si sta già realizzando la parte in muratura del padiglione, e in poche settimane sarà raggiunta l’altezza massima della struttura.

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