Sei pronto a mangiare insetti?

Agli occidentali fa un certo effetto trovarseli nel piatto. Ma sono una fonte di proteine abbondante e sostenibile e due miliardi di persone al mondo li mangiano regolarmente

 

In Occidente è ancora una moda di nicchia, un modo come un altro per essere stravaganti a tavola. Ma per due miliardi di persone al mondo è un’abitudine radicata e, per la FAO, può essere addirittura una parziale soluzione alla crisi alimentare mondiale. Mangiare insetti, a quanto pare, è un’idea a cui dovremo abituarci. Nel 2050 il nostro pianeta ospiterà almeno 9 miliardi di individui, e se la loro fonte di proteine fosse solo la carne di mucche, maiali, capre e polli avremmo un problema. L’allevamento di questi animali richiede spazio, risorse e contribuisce al riscaldamento globale. Chi volesse farsi un’idea dell’impressionante costo per l’ambiente della filiera della carne può leggere il rapporto della FAO del 2006, “Livestock’s long shadow”. A confronto, gli insetti sono una fonte di proteine più sostenibile, abbondante e a portata di mano.

Leggi di più

A Londra, forse la città più “avventurosa” dal punto di vista alimentare, ci sono ristoranti dove li servono, ma c’è anche chi sta già lavorando a trasformarli in cibo adatto per la ristorazione e la grande distribuzioneNel mondo, però, ben due miliardi di persone mangiano regolarmente insetti, in particolare tra Asia e Africa. Per conoscere da vicino questo universo gastronomico, non c’è niente di meglio di questo bel documentario della BBC.

La FAO, l’Organizzazione per il Cibo e l’agricoltura delle Nazioni Unite ce ne parla in un breve video ma chi volesse approfondire il tema può leggere l’intero rapporto che ha dedicato al tema. In questo documento si possono conoscere sia gli aspetti nutrizionali del mangiare insetti, sia soprattutto i vantaggi per l’ambiente che l’allevarli come fonte di proteine animali presenta rispetto all’allevamento di mammiferi. Più semplice è però guardarsi questa bella TED conference sottotitolata anche in italiano. E più breve, quest’articolo da Il Fatto Alimentare.

Cavallette, bruchi, ragni, vespe e formiche sono ricchi di ferro, calcio e zinco. Gli insetti sono nutrienti e alla portata di tutti, si possono servire vivi, cotti o  fritti e potrebbero essere utilizzati in qualsiasi pietanza a partire dai piatti principali sino ad arrivare al dessert.

Anche l’Unione Europea incoraggia il consumo di insetti, come contributo al problema di sfamare in modo più sostenibile una popolazione in continua crescita, e ha messo in palio tre milioni di euro per chi riuscirà a trovare un modo per renderlo popolare. Forse dovrebbero essere assegnati ad Angelina Jolie, che ha già annunciato al mondo che suo figlio mangia cavallette “come fossero Doritos”.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <section align="" class="" dir="" lang="" style="" xml:lang=""> <style media="" type="" scoped="">

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien