La seconda vita dei fondi di caffè

Al progetto di economia circolare hanno aderito alcuni comuni dell’hinterland milanese – video

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Riutilizzare i fondi del caffè e le cialde come concime. Succede nel Parco Sud, a due passi da Milano, dove cinque comuni – Lacchiarella, Rosate, Vernate, Vermezzo e Zibido San Giacomo – hanno aderito alla fase sperimentale del progetto Caffè in campo: un percorso di economia circolare ideato dall’associazione Venti sostenibili in collaborazione con la Scuola agraria del Parco di Monza e la municipalizzata Sasom, e finanziato da Fondazione Cariplo.

L’intento è quello di raccogliere da bar, ristoranti e altre attività gli scarti di quello che, più che una bevanda, è un vero e proprio rito per noi italiani. Anche i cittadini dei comuni coinvolti saranno chiamati a contribuire per far sì che i fondi del caffè diventino una risorsa per i terreni agricoli, dove una delle maggiori produzioni è il riso, oltre che un aiuto per ridurre l’utilizzo di concimi chimici.

Prima ancora di essere entrato a regime nell’hinterland della città di Expo – causa passaggio obbligato dei fondi per un impianto di compostaggio – Caffè in campo si prepara a sbarcare in Europa: il progetto è stato infatti scelto dagli olandesi del Nudge Sustainability Hub come esempio italiano di economia circolare.

Giovanni De Faveri

 

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